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| roma, 26 ott (Velino/Agicos) - Domani presso la sede dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, Lottomatica e Federserd (la federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze che ha come presidente onorario Rita Levi Montalcini) presenteranno il progetto "GIOCA RESPONSABILE", il nuovo servizio di assistenza ai giocatori problematici. Previsti gli interventi di Carlo Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche della famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile), Raffaele Ferrara (direttore generale AAMS), Renato Ascoli (direttore generale Lottomatica), Alfio Lucchini (Presidente Federserd), Maurizio Fea (consigliere nazionale Federserd).
Il gioco responsabile è un argomento che sta molto a cuore degli operatori di gioco nostrani. La tutela del gioco lecito e "moderato" infatti è oggetto di iniziative e studi molto interessanti messi in atto da importanti società di gioco. Come noto, Lottomatica è stata protagonista di molte iniziative. Oltre al Bilancio Sociale – che quest'anno è stato presentato a Luglio scorso – la società ha ricevuto la certificazione per il rispetto degli standard in tema di gioco responsabile fissati dalla European Lotteries Association. La ELA è un'associazione indipendente che raggruppa le lotterie di Stato e gli operatori di gioco presenti in Europa e che mira a promuovere la cooperazione fra i membri e lo sviluppo degli operatori di gioco europei. ELA Responsible Gaming Working Group ha creato degli standard di gioco responsabile, predisponendo un percorso di certificazione, che è stato avviato per la prima volta in fase di test nel 2008 e ha visto la sua conclusione a giugno 2009.
Tra gli altri operatori che si sono distinti per social responsability, c'è anche Bwin. L'operatore, infatti, ha presentato i risultati di una ricerca condotta in collaborazione con la prestigiosa Harvard Medical School per uno studio sulla devianza di gioco. Secondo i ricercatori della Harvard Medical School il limite posto da bwin, leader internazionale nel settore del gaming e dell'intrattenimento online, ai depositi di gioco dei propri iscritti è un importante strumento di prevenzione dei comportamenti di gioco problematici. L'autorevole studio, condotto dai ricercatori della Divisione sulle Dipendenze del Dipartimento di Psichiatria della Cambridge Health Division, presso la Facoltà della Harvard Medical School, si basa sull'analisi delle transazioni di gioco effettuate da 47.134 clienti bwin - che si sono registrati nel mese di febbraio del 2005 - monitorate nell'arco temporale di 18 mesi. In particolare, in questa fase dello studio, i ricercatori hanno concentrato la propria attenzione sugli effetti dei limiti di gioco sui comportamenti di chi effettua scommesse sportive online. bwin fissa infatti un limite di deposito giornaliero e un limite mensile, per una precisa strategia aziendale orientata al gioco responsabile. Ebbene, secondo i risultati dell'analisi condotta dalla Harvard Medical School, solo lo 0,3% del campione aveva tentato di superare i limiti imposti dalla compagnia o quelli auto-imposti. Nello specifico, infatti, dei 47.134 clienti monitorati nel corso della ricerca, 567 clienti hanno usufruito della possibilità concessa da bwin di auto-ridurre ulteriormente i limiti di deposito fissati dalla compagnia.
"Il gioco è divertimento. Se non riesci a venirne fuori, c'è SOS Gioco". Questo il messaggio centrale del servizio di aiuto e prevenzione a comportamenti ludopatici, promosso da Gioco Digitale, che ha deciso di investire su un progetto che dia una risposta concreta non alla cura delle ludopatie ma alla sua prevenzione. Il gioco non deve essere un tunnel da cui uscire ma un divertimento: SOS Gioco aiuta a capire se si è a rischio ludopatia, in altre parole si è all'imbocco del tunnel. SOS Gioco, voluto da Gioco Digitale, è stato sviluppato grazie alla collaborazione con Saman, associazione no-profit che opera nell'ambito della prevenzione e della cura delle dipendenze. Anche il gioco può diventare una dipendenza: da qui l'idea di affidare lo sviluppo del servizio a chi da anni si dedica alla prevenzione dei fenomeni di dipendenza. SOS Gioco è un servizio pensato in particolare per la prevenzione di comportamenti di gioco problematici online. Il sito, raggiungibile all'indirizzo www.sosgioco.it, fornisce una serie di servizi informativi che servono a capire che tipo di giocatore si è (professionista, antisociale, dipendente, ecc.) e soprattutto interattivi. Una volta capito che si potrebbe essere "giocatori problematici", è possibile accedere ad un servizio di consulenza online: dopo una prenotazione via mail o telefonica, il giocatore viene seguito in un colloquio via webcam da psicoterapeuti esperti in dipendenze. La consulenza garantisce il totale anonimato e gli esperti di Saman valutano insieme alla persona che ha chiesto la consulenza, il suo rapporto col gioco, la possibile esposizione a rischi e dunque se concretamente il gioco può costituire un problema per il giocatore. Nel tal caso il giocatore problematico viene indirizzato a seguire percorsi di cura disponibili nel proprio territorio.
"Siamo d'accordo sul fatto che finalmente vi sia un'attenzione non più solo teorica ma anche a livello pratico alla sensibilizzazione al gioco responsabile". Così commenta le iniziative intraprese dagli operatori a tutela del gioco moderato, il fondatore della Siipac, dr. Cesare Guerreschi. "Facciamo presente come possa essere utile tenere in considerazione chi per primo in Italia ha cominciato a parlare di questo fenomeno e che quindi ha favorito quanto oggi sta diventando un aiuto concreto e sistematizzato, e cioè dal 1995 la SIIPAC, per poi proseguire con ALEA, AND, AGITA, CONAGA, che tutt'oggi stanno ancora contribuendo in maniera fattiva alla prevenzione e alla cura della ludopatia. Ad esempio – ha proseguito - pensando alla mappatura dei SERT che cominciavano a trattare il problema, la SIIPAC l'ha effettuata nel 2005, un progetto simile è stato poi ripetuto da Don Ciotti e ora è in fase di attuazione con Federserd. Questa è solo un'indicazione di come possano disperdersi le energie e i soldi, anzichè favorire un lavoro di rete sfruttando l'esperienza di chi è nel campo del gioco da anni. Auspichiamo che queste prime lodevoli iniziative siano preludio di una più ampia e fattiva collaborazione con altre importanti associazioni che esistono sul territorio italiano" ha poi concluso Guerreschi. |